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Delitto di Levane, chiesto l'incidente probatorio

Il Pubblico Ministero vuol capire se il 39enne, nel momento in cui ha ammazzato la figlia di 3 anni, fosse in grado di intendere e volere

AREZZO — Incidente probatorio. Questa è la richiesta che il Pm, Laura Taddei, ha inoltrato al Gip Fabio Lombardo. Il magistrato vuol capire se il 39enne fosse in grado di intendere e volere nel momento in cui ha sferrato le coltellate alla figlioletta di  tre anni.

L'efferato caso di cronaca si è consumato una settimana fa, quando Billal Mia ha ucciso, nella propria abitazione di Levane, la figlia di poco più di tre anni e ferito il primogenito di dodici.

L'operaio, di origini bengalese, si trova ricoverato in un'ospedale fiorentino nel reparto di malattie psichiatriche e al momento in cui verrà dimesso sarà associato al carcere di Sollicciano.

Eseguita l'autopsia sul corpo della bimba. L'esame ha confermato che la morte è stata provocata da due coltellate alla gola e al mento.

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