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Firmato l'accordo per salvare la Bekaert

L'incontro al Mise iniziato ieri si è concluso nella notte con un'intesa sulla reindustrializzazione del sito e l'attivazione degli ammortizzatori sociali

ROMA — Finalmente una notizia positiva per la vertenza Bekaert. Dopo un riunione-fiume iniziata ieri pomeriggio nella sede del Ministero per lo sviluppo economico e terminata nella notte, la multinazionale belga, i sindacati e le istituzioni hanno trovato un accordo per dare un futuro allo storico stabilimento di Figline Valdarno. La chiusura della fabbrica è stata scongiurata.

In una nota firmata dall'amministratore delegato della Bekaert in Italia Roberto Secchi si legge che il piano "prevede una pluralità di strumenti, incentivi e attività finalizzati alla reindustrializzazione del sito e al ricollocamento dei lavoratori e vede la partecipazione attiva, nel rispetto delle reciproche competenze, di tutti i soggetti coinvolti".

Per quanto riguarda la reindustrializzazione del sito, l'accordo prevede che tutte le parti in causa collaborino alla ricerca e alla selezione di "soggetti aziendali che possano subentrare a condizioni incentivate negli impianti dismessi, con un piano industriale solido, tempistiche accettabili e assorbendo il personale o parte di esso". 

Dal canto suo il ministero guidato da Luigi Di Maio "si è impegnato a coinvolgere partner istituzionali ad hoc per sostenere il progetto dell'eventuale investitore e per promuovere sinergie" insieme alla Regione Toscana, alla Città Metropolitana Firenze e al Comune di Figline e Incisa Valdarno.

Sul fronte ammortizzatori sociali, lo stabilimento di Figline resterà in produzione fino a dicembre. Poi, dal primo gennaio 2019, saranno attivati per dodici mesi i nuovi strumenti introdotti dal governo per i casi di cessazione, con sospensione dell'attività lavorativa a zero ore. Altri incentivi sono previsti per i dipendenti che sceglieranno l'esodo volontario.

L'intesa prevede anche di favorire il ricollocamento dei lavoratori attraverso un programma di continuità occupazionale con la ricerca, nel territorio di Figline o nei Comuni vicini, di aziende interessate "ad assumere a condizioni incentivate" e tramite percorsi di riqualificazione professionale, tenendo in considerazione anche la possibilità di ricollocare personale anche presso altre società del Gruppo Bekaert, in Italia e all'estero. 

L'accordo siglato stanotte adesso dovrà essere ratificato anche dall'assemblea dei lavoratori Bekaert.

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